«Ma per tutto il pomeriggio e la serata nessuno ha segnalato la sua presenza vicino a Gary o Rich, come invece è accaduto a Jake. Dal tardo pomeriggio in poi, chiunque lo abbia incontrato lo ha visto sempre in compagnia dell’uno o dell’altro. Gary e Rich gli illustravano tutti i particolari della casa, insieme o separatamente, senza dubbio ognuno con la propria strategia. Rich voleva cominciare a mostrare la casa a dei potenziali acquirenti, mentre Gary desiderava continuare a fare ricerche sull’intelligenza artificiale. Subito dopo Gary era Jake il maggiore azionista, era lui l’uomo su cui far leva. Quando Rich è salito in ascensore con Milton, Jake è rimasto nell’ufficio e nessuno l’ha più rivisto fino a quando è uscito dalla sua camera ed è sceso insieme a Beth alle undici e dieci o poco dopo. Durante questo tempo ha trovato la chiave d’accesso al computer principale e ha cominciato a fare dei tentativi. È stata lei, Beth, a dirci che era in grado di ricordare le ultime dieci mosse di una partita a scacchi. Aveva una memoria eccezionale per i dettagli, e non dimentichiamo che durante il giorno aveva visto in funzione parecchi computer. Sappiamo che Gary teneva i computerini nel suo ufficio, e che Bruce lo ha sentito dimostrarne il funzionamento a qualcuno. Gary ha fatto uso dell’ascensore segreto, non ci sono dubbi su questo, ma deve aver utilizzato i controlli manuali. Perché no? In fondo l’accesso non era bloccato dal computer come invece accadeva per le camere. Perché mai avrebbe dovuto esserlo? A parte Gary, Rich e Jake, nessuno era al corrente dell’esistenza di quell’ascensore. I computerini quindi erano nell’ufficio di Gary, e Jake era in quell’ufficio.
«Le regole per Jake erano cambiate. Ora poteva sbloccare la chiusura della teca e prendere una nuova arma. In quel momento non stava pensando né a commettere un omicidio né a nient’altro che non fosse il gioco.»
Charlie si rivolse a Laura: «Dopo che Rich ebbe testimoniato per Milton, andaste tutti nella biblioteca a registrare l’uccisione, giusto? E Rich sembrava avere fretta?»
«Sì.»
«Rich sapeva che Jake era nell’ufficio, così tornò indietro e Gary arrivò con la macchina per popcorn, il granturco e l’olio, e nei pochi minuti che seguirono Jake riuscì a far entrare Rich e Gary nel piccolo ascensore e a chiuderli dentro con l’unità di controllo. Non doveva ancora aver preso un’arma, perché altrimenti avrebbe potuto uccidere Rich nell’istante in cui Gary era entrato nella stanza. Non approfittò della situazione. Li mise entrambi in
Maddie perse il controllo e cominciò a singhiozzare. Nascose il volto tra le mani dondolandosi avanti e indietro.
Harry si alzò di scatto. «È pura fantasia. Non ha uno straccio di prova. Sono tutte cazzate! Perché non farlo nell’ufficio di Gary, o nella camera, o in qualunque altra stanza?»