Beth lo fissò, poi si voltò verso Laura e Harry. Erano tutti d’accordo! Annuì con rassegnazione e si avviò con Alexander verso la porta, fermandosi di fronte alla sala giochi. Nella parte centrale del seminterrato c’erano tavoli da ping-pong, da biliardo, giochi elettronici, hockey, flipper… Gary stava veramente cercando di recuperare l’infanzia perduta, pensò amaramente. La sala giochi era deserta. Alle sue spalle Beth udì Laura chiedere a Harry di voltarsi e di non sbirciare, poi la voce del computer disse: «Grazie Laura. La tua arma è stata registrata.» La stessa operazione fu ripetuta da Harry. Quando Harry e Laura ebbero finito Beth e Alexander rientrarono nella stanza.
Alexander le fece segno di andare avanti e si voltò di schiena quando lei si avvicinò alla teca. Non sapeva dire cosa mancasse. Prima aveva notato che c’erano più esemplari della stessa arma ed era ancora così. Dal momento che sul computer della sua camera non aveva ancora selezionato nulla, non era nemmeno sicura di poter prendere un’arma.
Dopo un attimo di esitazione sollevò il coperchio della teca e prese uno dei palloncini. La voce la ringraziò personalmente, così come era avvenuto anche per gli altri. Chiuse il coperchio e cercò di risollevarlo ma senza riuscirci. "D’accordo" pensò, e infilò il palloncino nella tasca della gonna.
«Tocca a te» disse ad Alexander che si muoveva nervosamente mostrando tutta la sua impazienza.
«Dopo» disse. «Prenderò qualcosa dopo. Sentite, ho davvero un sacco di lavoro da sbrigare…»
Laura rise emettendo nuovamente un suono gutturale. «Potresti aspettare un attimo? Dacci un minuto per andare via da qui. Voglio proprio assaggiare il dolce che prima ci siamo persi. Vieni anche tu, Harry?»
In due erano al sicuro, pensò Beth distrattamente, o in quattro, ma non in tre. Aspettarono che Laura e Harry si fossero allontanati, quindi Alexander assunse un’aria elettrizzata e quasi attraversò di corsa la sala giochi dileguandosi in un corridoio. Beth si avviò lentamente verso le scale per ritornare al piano terra. Nella tasca il palloncino sembrava pesante come piombo.
Al pianterreno un gruppo di persone si era radunato nel corridoio accanto alla porta della cucina. Beth si avvicinò e Milton la salutò con un cenno mentre Maddie disse che aveva portato in cucina il vassoio con le torte. Maddie aveva in mano un bicchiere pieno di cubetti di ghiaccio. Quando Laura la invitò a unirsi a loro Maddie rispose con un gesto vago. «Vado a vedere un film» disse. «Buon film» le augurò Laura. Maddie si allontanò verso l’atrio lasciando aperta la porta scorrevole. L’odore del cloro invase il corridoio. Laura richiuse la porta a vetri scuotendo la testa, guardò Milton e Beth e sollevò una mano con quattro dita. Harry entrò in cucina per primo con un’aria disgustata. In cucina c’erano un tavolo da lavoro in legno di quercia lungo quattro metri e mezzo, un frigo a doppia porta, una cella freezer, il più grande forno microonde che Beth avesse mai visto e un’infinità di altre cose. Beth si soffermò stancamente a esaminarle, poi si voltò verso il tavolo in cerca di un biscotto. Un robot si staccò dalla parete per asciugare il latte che Laura aveva deliberatamente versato con l’intento di dimostrare come entrava in funzione. Milton la osservò attentamente annuendo di tanto in tanto. Harry la ignorò e andò a prendere del ghiaccio in frigo. C’erano finestre autopulenti ovunque, spiegò Laura masticando rumorosamente un biscotto. Se si desiderava un caffè era sufficiente schiacciare un pulsante. Se si voleva del latte, un altro pulsante. Harry prese un decanter da una credenza e si versò da bere.
«Lo porto su in camera» disse.
Laura balzò in piedi. «Lo sai che non ci resto qui insieme ad altre due persone» disse, e si mise a ridere, ma nessuno rise insieme a lei.
«Questa maledetta storia durerà per tutto il fine settimana» borbottò Beth guardandoli allontanarsi. «Vorrei riuscire a trovare Gary. Devo parlargli.»
«Potrebbe essere ovunque» le rispose Milton stringendosi appena nelle spalle. «In piscina a nuotare, nella Jacuzzi, a lavorare, a dormire, a guardare il film con Maddie. In questo momento potrebbe essere impegnato a uccidere qualcuno, oppure sta per essere ucciso. Sai, pensa che tu sia qui per chiedergli il divorzio. Mi ha domandato se c’è un modo per evitarlo.»
Beth fece un respiro profondo. «E tu cosa gli hai risposto?»
«Che non è il mio campo. Beth, dovresti farti rappresentare da un avvocato. Non affrontarlo da sola.» Milton si avviò verso la porta. «A domani. Buonanotte.»